Lo specialista delle farine
tradizionali macinate a pietra
Da 3 generazioni coltiviamo e maciniamo cereali tradizionali nel cuore delle valli bergamasche.
Dal nostro amore per la terra e da oltre 70 anni di esperienza nasce una linea completa di farine selezionate e sostenibili, per riscoprire il semplice piacere di sapori antichi e portare in tavola ogni giorno salute e benessere naturale.
Made in Lombardia: 100% grani coltivati e lavorati in Italia, nel cuore delle valli bergamasche
Nel nostro mulino abbiamo installato una macina in pietra naturale, come quelle utilizzate negli antichi mulini già dagli egizi e dai greci: perché fare la farina come migliaia di anni fa?
Perché la qualità della pietra e una macina a bassi giri di rotazione permettono di non surriscaldare la farina e preservare tutte le proprietà nutritive e organolettiche del cereale, per una farina sempre ricca di sapore e benessere.
Le farine Riboli sono prodotte con tecniche completamente artigianali: questo comporta una produzione limitata che non troverai sugli scaffali dei supermercati e della grande distribuzione.
Potrai acquistare le nostre farine direttamente presso il Mulino, in località Nembro (BG) oppure riceverle comodamente a casa. Da oggi le farine Riboli sono sul web, per raggiungerti ovunque fresche di macina, direttamente dal produttore.
Scopri tutto sui grani e cereali antichi e perché sceglierli
Disponibile nei formati:
500g - 1000g
Brevi cenni storici, curiosità, notizie
La Farina di Farro Spelta macinata a pietra Riboli porta in cucina tutto il sapore di un cereale rustico che ancora oggi cresce secondo “le sue regole”. Il farro infatti non si adatta a sistemi di coltura intensivi, ma resiste al freddo, a piante infestanti e si sviluppa anche in zone marginali. E' considerato il cereale più antico. La varietà spelta nasce come ibrido del farro dicocco ed è simile al frumento tenero. Si presenta con una spiga lunga e sottile su stelo rossastro.
Curiosità: il nome farina deriva dal latino far ossia farro. Non è un caso. Sembra infatti che il farro fosse parte integrante dell’alimentazione dei soldati romani nella fase di espansione imperiale.
Proprietà salutari
La Farina di Farro Spelta Riboli è molita lentamente dal chicco integro con macina in pietra naturale. Il risultato è un ingrediente che preserva le caratteristiche organolettiche del cereale: le fibre non vengono perdute, è ricco di aminoacidi essenziali, contiene meno glutine ed è meno calorico rispetto al frumento.
Ha buone quantità di vitamine del gruppo B, un alto contenuto di grassi buoni, sali minerali come fosforo e potassio, e di carotenoidi. Tutte queste caratteristiche rendono il farro importante nelle funzioni cellulari ed efficace nel contenimento dei radicali liberi.
La Farina di Farro Spelta Riboli è alleata in cucina di tante ricette dolci e salate. Si utilizza per realizzare gustosi prodotti da forno come il pane, l’impasto della pizza o torte dal sapore rustico da farcire con marmellate o confetture. Per la colazione, sono perfetti i biscotti con frolla di farro, da inzuppare in una bevanda calda. Da provare per creare un buon piatto di pasta fatta in casa, ad esempio, di tagliatelle di farro.
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Brevi cenni storici, curiosità e notizie
La Farina di Bonnet Riboli nasce dalla molitura di una varietà di grano duro italiano rinomato per la sua qualità: il Senatore Cappelli. Il grano antico Senatore Cappelli fu selezionato da Nazareno Strampelli agli inizi del Novecento, epoca in cui si perseguì l'autosufficienza alimentare, supportata dal senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore di un’importante riforma agraria che ampliò la coltivazione del frumento anche in aree non tradizionalmente vocate. Nacquero così le “varietà elette”, e la prima fu il grano Senatore Cappelli.
Proprietà salutari
“Carne dei poveri”: così era chiamato il grano duro Senatore Cappelli nemmeno troppi anni fa. E a ben ragione perché ha un alto valore proteico.
Essendo un cereale antico ha un contenuto inferiore di zuccheri rispetto ai grani moderni; ciò contribuisce ad avere una farina più digeribile e a ridurre le infiammazioni intestinali.
La Farina Bonnet della varietà Senatore Cappelli dona ai piatti tutto il gusto del buon grano. È ideale per tante ricette, soprattutto pane, grissini e pasta dura. Da provare nella preparazione di focaccia o pizza.
Pasta e pane preparati con la Farina di grano Bonnet (la Senatore Cappelli dell’azienda Riboli) hanno un gusto unico e inconfondibile, molto aromatico e persistente.
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Brevi cenni storici, curiosità, notizie
La Farina di Reddish macinata a pietra di Riboli è molita dal grano Russello, un’antichissima varietà siciliana che prende il nome dal colore rossiccio della spiga. Si distingue per il fusto alto, quasi due metri, e la cariosside color ambra. È una varietà amata in cucina per profumo e gusto peculiari.
Curiosità: secondo un’altra teoria il nome Russello farebbe riferimento alla sua origine russa. Questo grano discenderebbe infatti dal Taganrog, diffuso nel XIX secolo in tutto il Sud Italia. Il Grano Russello è noto anche come rossello o ruscio (in dialetto siciliano).
Proprietà salutari
Il grano Russello è una varietà di frumento duro digeribile e nutriente. Presenta infatti meno glutine dei grani moderni.
Pane e pasta dura ottenuti con questa farina sono digeribili e ricchi di proteine.
Essendo meno raffinato e non avendo subito alterazioni nel corso degli anni, il grano Russello ha meno glutine rispetto ad altri grani, per questo si consiglia di mescolare la farina ad altre meno difficili da lavorare quando utilizzato per la panificazione. Il risultato sarà un impasto molto croccante. Questo tipo di farina viene utilizzato anche per la produzione di pasta, dolci, specialmente crostate, e altri prodotti da forno.
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Brevi cenni storici, curiosità, notizie
La Farina di Avena Nuda è ottenuta da un cereale antichissimo già diffuso nella Mezzaluna fertile oltre 4000 anni fa.
L’avena coltivata dall’azienda Riboli ha la particolarità di essere a seme nudo. Le varietà più diffuse sono generalmente “vestite” e queste, per poter essere trasformate, necessitano di decorticatura, cioè l’asportazione dello strato più esterno del chicco. Questo processo comporta, però, la perdita di strati molto nutrienti che, con un seme già “svestito”, si mantengono integralmente.
Proprietà salutari
Il suo profilo nutrizionale è interessante. La farina è ricca di proteine ma non contiene quelle che formano il glutine: ne possiede una molto simile alla gliadina del frumento, l’avenina, ed è quindi sconsigliata a soggetti celiaci. È inoltre un alimento a basso indice glicemico, adatta quindi alla produzione di alimenti per diabetici. Presenta un alto contenuto di vitamina B1 e zinco.
Oggi l’avena è stata riscoperta sia per il suo valore nutritivo, apprezzato da chi fa sport, sia sull'onda di ricette di moda come i golosi pancake. Può essere utilizzata in purezza oppure miscelata alla farina di frumento per fare pane, pizze, focacce, torte e anche biscotti.
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Brevi cenni storici, curiosità, notizie
Nella Farina di Segale Riboli è racchiusa la storia di un cereale antico che circa 2000 - 3000 anni fa dalle terre dell’Asia Minore si diffuse in tutta Europa, radicando in aree dove ancora oggi è importante per l’alimentazione locale come la Germania o il Nord Italia.
La segale nasce infatti laddove il grano non resiste alle inclemenze del clima: sopporta il freddo, cresce anche in terreni poco fertili e il suo ciclo di maturazione è abbastanza rapido.
Curiosità: la segale, oltre ad essere la base di un ottimo pane nero, è utilizzata anche per la produzione di vodka, birra e whisky.
Proprietà salutari
La farina di segale contiene glutine ed è quindi inadatta ai celiaci; è ricca anche di lisina, un amminoacido essenziale per la salute del nostro corpo che è generalmente carente negli altri cereali.
Scegliere la farina di segale integrale Riboli significa arricchire l’alimentazione di fibre, importanti perché contribuiscono al senso di sazietà e facilitano il transito intestinale. È un alimento adatto ai diabetici in quanto, avendo un indice glicemico basso, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue.
La Farina di Segale è associata soprattutto alla produzione del Pane nero, particolarmente apprezzato per il suo elevato contenuto di fibre che aiuta ad aumentare il senso di sazietà. Il pane nero è principalmente diffuso in area tedesca e nordica, ma anche l’Italia ha le sue ricette tipiche provenienti soprattutto al Nord dove è più diffusa la coltivazione del cereale. Lo Schüttelbrot per esempio è il pane nero basso e croccante tipico dell’Alto Adige.
La farina di segale è ideale anche per la preparazione di cracker e grissini, focacce e piadine, pasta fresca, biscotti e torte.
Quando pasta, pane, dolci erano esclusivamente fatti in casa e non esisteva ancora l’industria alimentare moderna, le farine erano ricavate da varietà di cereali diverse da quelle oggi più utilizzate. Questo patrimonio oggi è stato recuperato da produttori come il Mulino Riboli che propone farine di cereali originari del nostro territorio.
I grani moderni sono stati geneticamente modificati per essere più produttivi e resistenti alle lavorazioni industriali. Gli impasti che si ottengono, infatti, sopportano meglio le alte temperature e una essiccazione più veloce. Ma queste modifiche hanno inciso sul glutine, presente in misura maggiore. I grani antichi no, non hanno subito alterazioni. Il loro indice di glutine è naturalmente più basso, così i prodotti derivati risultano più digeribili e leggeri.
Le produzioni industriali richiedono di selezionare il grano moderno soprattutto per resa e lavorabilità lasciando in secondo piano il sapore che tende ad uniformarsi. Nei grani antichi, questo non accade. Il miglioramento genetico è avvenuto in modo semplice per adattare meglio le piante a climi e terreni locali. Gusto e profumo sono quelli di una volta, capaci di donare una nota inconfondibile ai piatti.
Avendo una resa inferiore, i grani antichi sono coltivati soprattutto da piccole aziende agricole che puntano a produzioni di qualità non intensive. Con quantità limitate di raccolto, tutto il processo può essere più artigianale e avvenire a km 0. Come fa Riboli, che macina nel suo mulino i cereali prodotti. L’utilizzo di una macina a pietra naturale a bassi giri di rotazione consente di non surriscaldare i chicchi e di preservare al meglio le naturali proprietà.
I grani antichi sono il frutto di una selezione antropica ma anche ambientale, determinata dalle condizioni climatiche e dal tipo di terreni. Tutelare queste coltivazioni significa quindi proteggere la biodiversità e la storia di un’agricoltura tutta italiana.
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Brevi cenni storici, curiosità, notizie
La Farina di Mais Giallo Antico Riboli nasce da tipici mais del nord est recuperati e coltivati in azienda. La miscela è segreta, frutto di un’accurata selezione delle materie prime, dosate al punto giusto per ottenere un ingrediente di eccellenza, gustoso e profumato per tante ricette.
Curiosità: nel nord est, la coltivazione del mais affonda le radici in un tempo lontano, quando la polenta era alimento base del mondo contadino. In Veneto, per esempio, si menziona per la prima volta il “sorgoturco” nel ‘600. La produzione di varietà locali oggi viene portata avanti da produttori appassionati come Riboli.
Proprietà salutari
Il mais si distingue per diverse proprietà: è fonte di energia, è nutriente e ricostituente, fa bene alla pelle (il suo amido è ampiamente utilizzato nella cosmetica) e contiene importanti sostanze antiossidanti come la luteina che svolge un’azione protettiva sulla vista o la zeaxantina, un carotenoide da cui dipende anche il colore giallo intenso del mais. Contiene inoltre carboidrati, proteine (anche se di qualità inferiore rispetto ad altri cereali), grassi prevalentemente insaturi, vitamine e sali minerali (soprattutto ferro, fosforo, magnesio e potassio).
È naturalmente privo di glutine.
La Farina di Mais Giallo Antico Riboli è farina di mais integrale, di media granulometria, dal gusto classico. Si presenta con un colore giallo intenso derivante dalla granella vitrea. Il mais utilizzato contiene una elevata percentuale di olio che, grazie alla lavorazione non invasiva di Riboli, non viene persa. Questa farina è ideale per la realizzazione di polente che possono accompagnare carni rosse e bianche, essere gustate come piatto a sé o condite con formaggi che ne esaltano il sapore. E' impiegata anche per la creazione di dolci, come torte e biscotti.
Per la preparazione di polente si consiglia di utilizzare un rapporto farina-acqua di 1:4 per almeno 1 ora di cottura.
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Brevi cenni storici, curiosità, notizie
Il mais è parte della nostra cultura contadina e gastronomica, e numerose sono le antiche varietà locali oggi in via di riscoperta grazie a una crescente attenzione al benessere e una maggiore sensibilità verso i prodotti tradizionali del nostro territorio. La Farina di Mais Rosso Antico Riboli nasce da una miscela segreta di antichi mais italiani, selezionati con cura per ottenere un ingrediente eccezionale sotto il profilo organolettico. Si tratta di mais accomunati da una caratteristica importante: la frattura vitrea, traslucida e trasparente, particolarmente adatta alla produzione di farina da polenta.
Proprietà salutari
Il mais è nutriente anche se non è un alimento completo, per cui è sempre importante integrarlo in una dieta varia ed equilibrata.
Presenta vitamina A, E e PP, e in misura minore vitamine del gruppo B. È ricco di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, di amido e di fibra. Importante è l’apporto di amido e proteine (zeina e zeatina) che, avendo un elevato contenuto di amminoacidi essenziali, risultano indispensabili per la formazione dei tessuti. Contiene anche sali minerali (potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco e manganese). E' naturalmente privo di glutine.
La Farina di Mais Rosso Antico Riboli è macinata con granulometria media e proposta in versione integrale. È una farina dal gusto unico, intenso e deciso, ideale per la realizzazione di polente che possono accompagnare arrosti e brasati o essere gustate come piatto a sé.
Per la preparazione di polente si consiglia di utilizzare un rapporto farina-acqua di 1:4 per almeno 1 ora di cottura.
Risale al 1556 la prima testimonianza del mais in in Lombardia quando il nobile Giovanni Lamo di Cremona scrive al Duca di Firenze, Cosimo I de’ Medici, accennando a un nuovo tipo di “grano”, perfetto per realizzare una polenta buonissima. Fino agli anni ‘40 del Novecento, prevalgono i mais a cariosside vitrea o semi-vitrea, più facili da conservare e più adatti a trasformarsi in farina. Nel Secondo Dopoguerra, il grande cambiamento: arrivano i mais ibridi “dentati” americani. Le colture sono intensive e la conduzione moderna. Ma poi qualcosa cambia ancora. Si avverte l’esigenza di tutelare il territorio e le sue biodiversità, e al pari di una maggiore consapevolezza a tavola, ritornano nei campi i mais antichi.
I mais antichi sono più adatti all’industria molitoria e la farina che si ricava dona alla polenta gusto e profumo. Oltre che per le caratteristiche organolettiche, il mais antico risulta interessante sotto il profilo nutrizionale perché frutto di lavorazioni artigianali. Per esempio, Riboli macina il suo mais antico lentamente senza scaldare i chicchi per non intaccarne le naturali proprietà.
Quante leggende attorno al mais! Se il mais faccia bene o meno è un dubbio nato tanti anni fa, quando il cereale era l’alimento base, se non unico, della dieta quotidiana. Cosa si sa oggi? Il mais contiene fibre che donano un maggiore senso di sazietà e regolano la digestione. È naturalmente privo di glutine e fornisce un buon apporto di ferro e altri sali minerali (fosforo, magnesio, potassio, zinco…). Per la sua digeribilità, viene introdotto nell’alimentazione fin dallo svezzamento. È fonte di energia grazie all’elevata presenza di carboidrati complessi ed è utile nelle diete ricostituenti. La varietà gialla contiene luteina, un carotenoide importante per la salute degli occhi. Il mais fa bene alla pelle (il suo amido è ampiamente utilizzato nella cosmesi) e ha proprietà diuretiche e antinfiammatorie. È di supporto alla salute del cuore grazie al selenio che svolge anche una importante azione antiossidante contro i radicali liberi. Per il mais quindi vale la solita regola: la chiave del benessere è seguire una dieta varia ed equilibrata perché nessun alimento è completo e solo consumando cibi diversi si fornisce tutto quello che serve al corretto funzionamento del nostro organismo. Non solo. Quando si decide di consumare prodotti a base di mais, è importante fare attenzione alla provenienza e al metodo di lavorazione del produttore: solo il rispetto della materia prima consente di gustare un cereale con le sue naturali proprietà.